Chi c'è dietro APOSA

Bologna · 2026

Nessuno. Nel senso: nessuna azienda, nessun investitore, nessun ufficio.

APOSA l'ho costruita io, Mad, studente di Ingegneria Informatica a Bologna. È in beta: qualcosa si rompe, e si sistema.

Perché

Perché uscire a Bologna significa passare mezz'ora a chiedere in giro. Dove andate? C'è gente? Vale la pena muoversi? Quattro chat diverse, venti storie su Instagram, e alla fine si decide a caso — spesso arrivando in un posto vuoto o in una fila di quaranta minuti.

L'informazione c'è già. Ce l'hanno le persone che sono in strada in questo momento. Solo che non è in nessun posto dove puoi guardarla.

APOSA è un tentativo di metterla lì: una mappa che mostra dov'è la gente adesso, e cosa sta succedendo. Non domani, non la settimana scorsa. Adesso.

Perché anonima

Perché se devi metterci la faccia, non scrivi che un locale è vuoto o che c'è una fila assurda. Scrivi le cose carine.

Qui non c'è account, non c'è nome, non c'è profilo da curare. Ti diamo una sigla e basta. E quello che scrivi sparisce da solo dopo qualche ora, perché una serata non deve restare su internet per sempre.

I tuoi dati

Non vendiamo niente a nessuno, e non è una promessa nobile: non c'è niente da vendere. Nessuna pubblicità, nessun tracker, nessun dato che finisce altrove. L'app è costruita così di proposito.

Tutti i dettagli nella Privacy Policy, scritta in italiano leggibile e non in legalese.

Come si aiuta

Scrivimi

Per bug, idee, collaborazioni, o se gestisci un locale e vuoi capire come funziona: m.diop.aposa@gmail.com

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

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